cristallo coprente

di tutto un po'
venerdì, 18 gennaio 2008

La città incantata.. nostalgia..

E' da parecchio che non scrivo...

Ho appena riguardato La città incantata.. e gli arrivederci ogni volta mi fanno pensare ad un paio di occhi arrossati, piccoli per il poco sonno, circondati dalle prime rughe.
E il cuore ha voglia di erompere nel pianto della nostalgia. Nostalgia.. la stessa radice di nostos, il ritorno. Una lunga lacrima scorre lenta e poi veloce giù per la guancia, io che posso piangere da un solo occhio, e che piango per il ritorno di un ricordo, di una serie di immagini catturate dalla mia memoria, e intrappolate là, così, a mezz'aria.. Piango per un non ritorno, per il desiderio, per la mancanza di quegli occhi dallo spettro di palude, per il te deserere, è la maledizione che s'è fatalmente avverata ancora prima di essere pronunciata, scritta, decodificata.. Tendo all'infinito e il mio infinito sei tu, dove mi perdo e gioco a perdermi e a nascondermi, tra le tue braccia come canne che suonano allo schiocco del vento..

.. Oggi ho un po' paura, paura di perderti, paura che in realtà tu non sia mai stato davvero mio, anche se poi il ricordo dei tuoi occhi mentre facciamo e rifacciamo l'amore, l'immagine di te che mi interrompi improvvisamente per baciarmi,  e guardarmi fisso, sognante, mentre mi stringi, mi dice che non dovrei aver paura. Di nulla. Voglio solo vederti presto, e poter stare con te di nuovo, come da te a Milano, o come nelle sperdute Alpi Giulie, so che non potremo sfuggirci, il più è riuscire ad avere la giusta congiuntura spazio-temporale che ci permetta di essere nello stesso posto, nello stesso istante. Assicurarmi che non ti dimentichi quanto meraviglioso è quando stiamo insieme, quando ridiamo, quando parliamo delle nostre strane idee, quando ci ascoltiamo, quando ci guardiamo con affetto e passione, quando ci accarezziamo, quando ci perdiamo l'uno negli occhi dell'altro, nei baci, nel fare l'amore come mai con nessuno, quando possiamo essere liberi ed essere noi stessi, felici di una felicità primordiale da scaldare le guance e farne saltare i capillari.. Possiamo non stare insieme, sentirci quando si riesce, ma nessuno purtroppo può impedirmi di provare ciò che provo per te.. Ti amo. E' un punto fermo come una quercia, ogni giorno cresce piano piano, finchè i cerchi si ingrossano, e si possono contare ad uno ad uno. Mentirei a me stessa se mai dovessi ridurmi ad accettare di vedere qualcun altro. Non ne vale la pena, non c'è spazio in me per un altro, neanche fosse l'uomo più fantastico di questa terra.. Sono cieca, e non potrei vederlo, ho gli occhi vuoti, vacui, ma pieni di te. Ti cerco nell'orizzonte, velo il visibile con le coltri dell'invisibile, della memoria, del sogno..
postato da Crauto alle ore 21:50 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria:


lunedì, 07 gennaio 2008

io sono l'ombra senza cui cose e persone non potrebbero essere
postato da Crauto alle ore 23:04 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


domenica, 06 gennaio 2008

Se mi girasse la testa sarei ben felice..

Un problema che non avevo mai e che nelle ultime settimane mi ha afflitto per più di qualche giorno, il dannato torcicollo, o dolori cervicali, o chi più ne ha più ne metta. Sta di fatto che totalizzo un meraviglioso angolo di 60° penando l'anima, e davvero, vorrei che mi girasse la testa. Letteralmente..

Mi sono persa via le ultime due ore a vagliare possibilità di residencies curatoriali, come al solito trovando poco e niente, l'unica news è una galleria fuori Parigi. Ci si potrebbe pensare. Ti pagano, ti offrono una casa e uno studio per qualche mese, fai un paio di progetti, contenta io e contenti loro. E' un'idea. Dall'altro lato ho voglia di sicurezze. Soprattutto di sicurezze che non posso avere e forse non avrò mai. Nel campo professionale ci si smazza e prima o poi da qualche parte si arriverà (voglio essere ottimista).. mentre per il resto, non dipende solo dalla mia incredibile scaltrezza nel creare e cogliere occasioni, è più facile che madre natura reintegri i plesiosauri (in effetti mi viene una meravigliosa immagine di un natante medio negli USA, le cui dimensioni e abitudini alimentari sarebbero giustamente offensive della memoria di qualsivoglia plesiosauro)..

Sto cercando un lavoro che non c'è. Conseguentemente mi abbasserò a fare cose random senza certezza di introiti regolari, ho mandato Cv a un'altra dozzina di agenzie promo e temping oggi.. Purtroppo un full-time non mi lascerebbe tempo per i miei progetti, oltre a risucchiarmi il cervello. Ho deciso che invece la prossima settimana pomperò ogni conoscenza chiedendo se hanno qualcosa per me. Magari pagato. E nel frattempo domani devo telefonare di nuovo quell'oretta per i benefits, che simpatia. Sperando che questa volta dio mio si combini. Entro mercoledì dovrei comunque avere conferma per qualche lavoretto da qui a metà febbraio (una conferenza di 4 giorni, delle demo da Marks&Spencer, due mezze giornate di volantinaggio.. speriamo bene, così per un po' non devo preoccuparmi più di tanto.), e domani ho un colloquio per l'ennesimo internship (almeno pagano le spese dai) stavolta nel portale di art review. L'editoria (online) mi mancava, fa sempre la sua porcella figura ed è un buon modo di farsi network, indubbiamente.

Il torcicollo non aiuta il fluire del pensiero, mi sento un po' quadrata come si dice.. Ieri comunque ho fatto un colpaccio su ebay e mi sono accaparrata un paio di pattini in linea per ben 18.50 sterline. Mi ucciderò le ginocchia ma ben venga. Almeno mi diverto, visto che pattinare sul ghiaccio mezz'ora dopo tipo 6 anni non mi ha leso più di tanto (anche se ero "un po' rigida")..quindi penso sfrutterò il pattino per la ricerca. Spero tra un paio di settimane ci sia SOLE!

Novità.. giovedì notte arrivano Elena e Lara da me per il weekend, non sono abituate a viaggiare, quindi sarà una cosa delirio, speriamo di non sbarellare eh, Eli!

Comunque sia.. avrei da fare i lunghi racconti delle vacanze ma ora non ho proprio la forza psico-fisica per addentrarmi nella psicopatologia peripatetica di certi avvenimenti!! Quindi farò un raccontino a puntate nei prossimi giorni quando ho un po' di tempo e di lucidità cerebrale.

Ho fatto la mia buona azione di oggi, ho spinto Michele a fare domanda per il Cartier Award di Frieze. Scade domani, il tempo è poco ma l'application semplice, lui l'inglese lo capisce poco e niente, quindi gli dovrò impacchettare l'idea coi controfiocchi. Credo abbia ottime possibilità, sarebbe una figata non indifferente e a costo di lavorarci per ore deve uscirne un piccolo proposal spettacolare.

Ho così tante cose in ballo questa settimana, e sarà una settimana così breve.. e poi.. devo pensare a un regalo per Andrea cavolo, perchè il mousepad di Lynch costa poco ma per farlo arrivare dagli USA mi depilano di brutto (tipo 120 $!!! ho lasciato le cornee sullo schermo quando ho visto! ma zio bello! mi costa meno andarle a prendere di persona quasi quasi!).. tanto poi dipende da quando ci rivediamo, considerando che è impegnato ma non sa quando.. come sempre promesse vuote. Vengo vengo, vengo per il tuo compleanno.. sì sì. Elisa-aspetta-e-spera. Tra 7 anni succederà il miracolo e allora, se non mi sarò trasformata in un meraviglioso aceto con più di qualche grammo di fondi, beh, allora ci sarò, e griderò MIRACOLO ai quattro venti, e inviterò anche la Bora, tiè, e se si lamenta che sono poco riservata lo mando a cagare di brutto.
Dai, almeno, quando capita, ho una vita sessuale di tutto rispetto.
postato da Crauto alle ore 22:01 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


lunedì, 17 dicembre 2007

giornata di autolesionismo

Ho dovuto farmi un bagno bollente per debellare la sensazione di vomito dovuto alla mancanza di ossigenazione dei miei polmoni. Per qualche ragione infima, che penso sia da addursi al dannato cif con candeggina mi è infatti  venuto uno di quegli attacchi d'asma stronzi che colpiscono lentamente facendoti sentire come se ti fosse improvvisamente andata di traverso l'intera crosta oceanica.
.. Oltretutto oggi sto facendo dei bei pensieri negativi, neanche la meccanicità del fare a maglia guardando dei cartoni demenziali su youtube ha debellato il mood distruttivo.
Non ho bisogno di sentire il mio amato ogni giorno. Ne ho solo bisogno nel momento in cui le mie sicurezze traballano. E oramai vivono in un container da mesi, e, come per magia pre-natalizia (o post-Santa Lucia, a seconda) nell'ultima settimana ogni tanto manca anche la luce. Ovvero, ieri mattina l'ho sentito 10 minuti mentre eravamo in conference call con Fra e Laura, ho provato a chiamarlo la sera e nada, sms zero risposta, stamattina mi ha mandato una mezzariga minima su skype; va bene andrebbe benissimo in condizioni normali, ma in fase container non va, io sbarello con niente. Temo il peggio, immediatamente, temo che stia cercando di fuggire richiudendosi a riccio per capirsi, e visto che risultati questo ha prodotto mesi fa, beh capite bene che non è cosa saggia che io glielo permetta. D'altronde pochi minuti fa mi ha rifiutato la chiamata. Sarà un po' stressato, non è il momento migliore.. ma che cazzo. Okay, quindi il 20 ci vediamo da Laura per la cena di Natale e per la mia festa di laurea, e già sono stressata perchè non ho tempo per fare la metà delle cose che avrei voluto preparare; più aggiungici lo stress di rivedere Andrea senza sapere se illo si comporterà normalmente, o vista la prossimità degli amici comuni si faccia freddo freddo e mi faccia conseguentemente passare una serata bruttissima. E' la volta buona che mi do all'alcool, e come dice Fra, "al massimo vomiterai sulla ghiaia nel giardino di Laura". In questi momenti mi viene da pensare: "Elisa, hai fatto l'ennesima cazzata". Ho rovinato un'amicizia per un qualcosa di più che dubito potrà mai davvero arrivare. Mi dicono di non disperare ma se l'uomo della tua vita si da per disperso non è proprio quello che chiamerei "un buon inizio".

Sono talmente malmessa che, stamattina, un angolo recondito della mia mente canticchiava "Amici come prima", per fortuna che la visualizzazione nella memoria delle due troiette (tali Paola e Chiara) ha fallito il collegamento.

Invece di fare una sciarpa per lui, dovrei mettermi a preparare il pizzo nero da vedova sicula per me. Il bagliore di speranza diventa sempre più fioco, mi sento negativa, debole, e peggio ancora, asmatica e con l'eczema che ci fa festa.

...Non sarebbe più semplice diventare un'eremita?!!
postato da Crauto alle ore 21:42 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: amore, futuro, migliori amici


domenica, 16 dicembre 2007

I colori della palude

Cosa pensi quando dico: palude?
Penso la maggior parte delle persone abbia l'immagine dei colori della melma, quel verdastro non proprio bello..
Per me la palude ha lo spettro di colori più bello tra tutti gli ecosistemi possibili. I toni degli uccelli acquatici, dei rospi, dei muschi, dell'acqua un po' torbida, delle canne dorate, delle terre d'ambra e dai pesci argentei.
E l'uomo della mia vita porta tutti questi colori negli occhi, nella pelle, nel sorriso.

Ho appena rivisto Goodbye Lenin. La mia capacità di immedesimazione è decisamente sconcertante. Il rivolo di lacrime dal solito occhio destro, chissà come mai il sinistro piange meno in questi casi..

Andrea.. starai studiando e maturando le tue "considerazioni" su di noi. Non vedo l'ora di stringerti, giovedì. Perdermi nella tua palude. Spero che mi sia concesso essere me stessa di nuovo, a tempo indeterminato.
L'essere così, in sospeso, mi logora, è come se avessi un furetto capriccioso che mi accarezza il cuore con la sua coda pelosa, e, a tratti si innervosisce e ne morde le pareti.

In questi giorni riesco a fare poco, o niente, sono stanca, le mie energie sono spese nel semplice tentativo di rimanere positiva..


postato da Crauto alle ore 18:24 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


venerdì, 14 dicembre 2007

Lo stesso plesiosauro blu (e il dodo di legno)

..Continuo il racconto lasciato un po' a metà..Ma non ho voglia di dispensarne troppi particolari, o meglio, ne sono nettamente incapace ancora..Sarà che mi mancano le parole, sarà che una parte di me sta disperatamente cercando di rimanere distaccata nel caso arrivi il fatidico, ennesimo "due di picche" da uomo confuso.
In realtà le parole le troverei, facilmente, ma voglio riassumere il tutto solamente con qualche immagine..
 
Comiche ..

1. Noi due che guardiamo e leggiamo- ridendo, in uno slancio semi-asmatico- un libretto di "Coniglietti Suicidi" a scrocco da Feltrinelli.

2. Noi due che combattiamo il sonno al cinema, vittime della lentezza de "I manifesti di Saragozza", tre ore, bianco e nero, in polacco, con mini sottotitoli in italico corrente, e peggio che mai, lentissimo. Avevamo già la palpebra calante da "zombie sessuali" prima di entrare al cinema. Figuriamoci poi.

3. Andrea che costantemente si dimentica delle sue funzioni vitali legate alle attività orali classiche del bere e mangiare. Ripiegando sempre su un quantitativo di zuccheri da far venire indigestione a una tigre della Malesia al solo posarsi di un fugace sguardo (tipo, mezzo vasetto di marmellata al rabarbaro per volta, un paio d'etti di marzapane in un paio di minuti, una vaschettina di gelato)..

4. Noi due, sul letto, a scartavetrare i pezzi di legno di un dodo complessissimo. Un casino allucinante di bestia da costruire. Ripiombati nell'orizzonte "bimbi piccoli" per un'oretta, devo dire che collaboriamo meglio adesso che ai tempi. Anche perchè le istruzioni erano paurosamente incasinate per un'ottantina di pezzi, questi strani giapponesi.. !

Tragi- comiche..

1. Anche se la situazione cambia, i dettagli mai. Andrea rimane il solito disorganizzato cronico senza senso dell'orientamento. "Ah guardo io dov'è la mostra" "Beh, erm pensavo fosse di qua.. chiediamo" (abbiamo rotto le palle a mezza Milano, per scoprire che il milanese medio è in realtà un essere gentilissimo..). In uscita dal cinema, la metro è chiusa, e mi ammette: "eh ma non so come arrivare a casa da qui.." sparando numeri di bus a caso, chiediamo informazioni, seguiamo il mio naso pressochè infallibile, cambiando due tram e un taxi arriviamo a casa, e ormai sono quasi le due del mattino. E io non sono incazzata, nonostante la stanchezza che determina generalmente un crollo a picco della mia curva di pazienza. Fossi stata con un altro l'avrei mollato in mezzo a Sant'Ambrogio e me ne sarei andata per i fatti miei inveendo contro noti e ignoti. Invece ero proprio in uno stato di "ok prendiamo la situazione in mano e vediamo che fare. Anche se dobbiamo passare la notte all'adiaccio chissenefrega, mi basta essere con lui, afterall"

2. La scena migliore rimane comunque quando, vista la porta della stazione di Sant'Ambrogio aperta, abbiamo deciso di vedere se per culo non ci fosse un ultimo treno, facciamo i biglietti alle macchinette, scendiamo giù e la stazione è un fantasma. Già eravamo in trip mentale in seguito al film assurdo appena visto, arriva questo treno, penso, ah è l'ultimo. La vocina annuncia "stazione di Sant'Ambrogio, prossima fermata Sant'Ambrogio", il treno è deserto. Il treno si ferma davanti a noi, ma le porte non si aprono. Esce un tizio che ci fa: "Ma come ma non avete sentito l'annuncio?" Noi:"eh no, c'era la porta aperta e speravamo ci fosse un ultimo treno".. Risaliamo da quel girone di Purgatorio, il tipo chiude la porta dietro di noi, e sparisce di nuovo nel buio della metro..

3. L'arrivederci sul binario della stazione di Lambrate. Treno in ritardo. Ci trastulliamo per la scoperta di avere lo stesso plesiosauro blu originale UK anni '80, regalato ad entrambi in contesti molto diversi. Non smettiamo di stringerci e baciarci, sembra l'addio finale, la rivincita di Madama Paranoia.. ma è Andrea che parla "Se il treno non arriva, se lo sopprimono, posso riportarti a casa? Mi mancherai, non un sacco ma almeno tre sacchi". Ha gli occhi arrossati, un po' forse è il freddo, un po' la cioccolata calda al peperoncino, ma tanta è la tristezza.. "Quando ritorni?" "Tra una decina di giorni ci vediamo, a meno che tu non decida diversamente.." Affondo la mia testa nel suo petto, mi sento felice e infelice allo stesso tempo, una sorta di serenità turbata dall'incertezza che Madama Paranoia potrebbe vincere ancora.

Sono rientrata, un rivolo di lacrime da un occhio col capotreno che mi guarda tra il divertito e il rugoso, so che mi mancherà Andrea, ancora più di quanto mi mancasse normalmente. I quattro giorni insieme sono valsi a collante e conferma totale, almeno da parte mia. Lui è ancora che si dimena nel regno della confusione sentimentale, non capisce cosa prova, dice di non saperlo, di cercare di rimanere comunque positivo senza farsi troppe troppe paranoie.. Ma se le fa. O coppia o niente, buio. non sentirsi mai più, non vedersi mai più (o ci salteremmo addosso in un nanosecondo), e io vivo nel limbo, per l'ennesima volta.
So che non dovrei farmi trattare così, ma è troppo, troppo importante. Per una volta so con certezza che non era solo nella mia testa, nella mia immaginazione fervida. E' qualcosa di talmente reale da mettere inquietudine, di una tale naturalezza da essere la cosa più bella che abbia mai provato.

Spero che la signora Ghirardelli dal ricovero si stia divertendo, grazie per l'occasione, signora ;-D e mi raccomando continui così!
postato da Crauto alle ore 19:07 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


giovedì, 13 dicembre 2007

Ho avuto la sindrome da pagina bianca e non ho scritto nulla per giorni. Prima perchè c'era qui Lavy e non avevo oggettivamente tempo, poi perchè in Padania internet è in possesso esclusivo di mia sorella, poi perchè "dovevo digerire"..

Nell'ordine riassumerò la settimana italica..

1. meeting a Mestre con Serena, andato benissimo. Ho una sorta di lavoro pagato freelance nella sua galleria. Devo preparare 5 o 6 proposals per il programma 2008-2009 entro Marzo, discuterne con lei e vedere cosa accetta.

2. Meeting a Bolzano con il team di Manifesta 7, gente molto simpatica e penso proprio mi troverò bene; sono ufficialmente la seconda assistente dei Raqs che cureranno lo spazio Alumix.. questo da metà giugno a fine evento (primi di Novembre)

3. casa dei miei. Una noia pazzesca, mia madre in fase sclero indotto da menopausa, è rincretinita e insopportabile, urla più di un condor in calore per qualsivoglia menata. Decisamente sconsigliabile anche in piccole dosi.

4. Weekend a Milano. Essendo saltata la breve visita a Torino (sono "troppo qualificata"!), sono andata su giovedì sera, ripartendo domenica in serata.. questo merita un lungo capitolo di per sè..

Un' Elisa nervosa quasi perde il treno a Desenzano, attacca bottone con la vicina, è freddo, lei va a Codogno e cambia a Lambrate. Arrivo. Andrea non c'è. Lo chiamo, è a casa che sta "spazzando", arrivo tra 5 minuti.. ne aspetto una ventina. Mi arriva, sono impacciata, è enorme e mi sono disabituata all'ingombrante cestista. Andiamo da lui, saliamo nel suo appartamento stranissimo che sembra un mix di anni 20 e anni 70, con l'arredamento e la disposizione più random del mondo, e mille armadi e suppellettili. Mi presenta il coinquilino, andiamo in camera e iniziamo a parlare, come al solito perdiamo subito il senso del tempo.. Ah cazzo, sono le dieci e mezza, forse è meglio che andiamo a cena prima che ci chiuda "la Cuccuma".. La pizzeria Napoletana verace vicino a casa, con la musica trash e il lume di candela talmente alto che quasi mi ustiona il braccio.. Bla bla bla bla bla chiacchiere su chiacchiere, scherziamo, penso "dio quanto mi sei mancato, sto così bene con te".. vorrei toccare l'argomento noi ma ho una paura tale che evito bellamente il discorso.. Ce ne torniamo a casa, un altro paio d'ore a parlare, questa volta mi mostra un po' di video e animazioni, mentre parliamo, io seduta sulla sua gamba, con lui che ogni tanto affonda la faccia nella mia schiena, e io che fingo di non accorgermene. Notiamo che è ormai l'una passata, e decidiamo a tavolino di andare a dormire. Vado a impigiamarmi in bagno, lui ruma in cerca delle chiavi del ripostiglio dove c'è il materasso per gli ospiti. Ruma ruma e non trova la chiave, mi arriva con la faccia un po' stranita scusandosi che la signora Ghirardelli deve essersi dimenticata di dargli anche quella chiave, e che quindi toccherà dormire insieme nel letto una piazza e mezza. "Tanto abbiamo già dormito insieme, no problem". Ci copertizziamo, uno da una parte e una dall'altra, continuiamo a parlare e Elisa sente la sua frustrazione che cresce. Ride dal nervoso e con la voce un po' spezzata dice quanto vorrebber stringere Andrea forte a sè, quanto le sia mancato, quanto le manchi sempre.. "Anche tu".. C'è un piccolo intangibile filo di intimità che Elisa prende e vuole tessere. Spinge un dito alla buia ricerca della mano di Andrea, mano grande ma meravigliosamente delicata, la accarezza un secondo, lui ricambia, è un gioco lento e dolce, è un lume che si accende e incendia nel giro di qualche secondo. "Allora vuol dire che.." mi dico.. Lui mi attira a sè e mi stringe, mi stringe forte ed è bellissimo, è quello che ho voluto fortissimamente per così tanti mesi che sembra quasi irreale. E' buio pesto, mi attira a sè e io bacio l'aria intorno al suo viso, lui si tira le seghe mentali: "Non dovremmo.. non possiamo... non so cosa provo per te... sono così confuso... pensavo di non provare niente...ma sto così bene e ti desidero e voglio stringerti...ma non posso farti questo... e se domani poi cambio idea ti farei soffrire talmente tanto che mi odieresti..." "Mi hai già fatto soffrire. Almeno è meglio provarci e vedere com'è." Continua le seghe mentali, ma d'altro canto mi attira sopra di sè, freneticamente spinge da sotto e mi accarezza con le sue mani forti e dolci allo stesso tempo, mentre le parole piano piano sfumano e perdono spessore e significato. Finalmente si lascia baciare, un primo bacio un po' nervoso, che si tramuta in un bacio eccitato. I sette anni di desiderio lasciano spazio al fare l'amore nel modo più complice, naturale e meraviglioso possibile. Amiamo nello stesso modo, generosamente, c'è una sintonia che metà basterebbe. Non riusciamo a smettere di stringerci e accarezzarci, talmente che addormentarsi è la cosa più difficile. Così dopo un numero indefinito di ore decidiamo di metterci pigiama e calzini (anche lui è un  freddoloso paura), mettiamo uno strato di lenzuolo tra di noi e ci tuffiamo tra le braccia di morfeo. Il sonno durerà poco, dando spazio all'estrema meraviglia del risvegliarsi insieme..

(to be continued later..)
postato da Crauto alle ore 17:03 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


mercoledì, 28 novembre 2007

Merda- Oggi ho un vagone di cose da fare :(

mi prendo un attimo di pausa dalla prima ora e mezza di questo giorno in cui ho già cambiato le lenzuola (avendo il solito brutto rapporto con il copripiumone mi ci è voluto un sacco, anf anf..), messo su una lavatrice, recuperato la valigia (dentro la valigia, dentro la valigia, in cima all'armadio, e non avendo una scala..!) e iniziato a ficcarci dentro asciugamani e lenzuola singole che mollerò dai 'rents in Padania..mi sa che questo giro vado di biancheria e il prossimo mi trascinerò dietro "la famigerata roba estiva". Non ho ancora deciso se andare direttamente da Londra a Bucharest o se fare Londra-Padania- Bucharest; forse Londra-Bucharest ha più senso, ma con ste stagioni strane chi lo sa che tempo farà a maggio e inizio giugno là? Penso primavera "normale", ma non un caldo bestia..

Comunque:

1. decidere una torta da fare a Lavi;
2. stirare un pacco di roba
3. fare un'altra lavatrice
4. andare in lavanderia
5. finire una dozzina di moduli e andare in università a fare uno scambio di materiali con la segretaria
6. beccarmi con la Ru verso le 6 o le 7
7.fare un pacco di telefonate
8. trovare una casa per Capodanno
9. passare in supermercato a far la spesa
10. prendere pigiama e ciabatte nuovi
11.Varie ed Eventuali.

Domani devo essere alle 7.45 al lavoro, mi viene già sonno.!!!

---
sono le 22.45 non ho sonno ma devo essere fuori di casa truccata (auguri) alle 7 massimo domattina.
Espletate le missioni 1,2,3,4,5,9,10 (ma non ho trovato le ciabatte).
Telefonate, casa per capodanno e meeting con la Ru rimandati a domani post-lavoro.
Domani, altro giorno follia
7.45 inizio lavoro fino alle 17.30, torno a casa, mi metto ai fornelli preparo cena per Ru e Pontus, e la tortona per Lavy, intanto telefono e vedo di case casine casette.
per fortuna venerdì e sabato siamo in più o meno relax và! Comunque..

Quelli della Fondazione Sandretto re Rebaudengo (che nome però.. sti savoiardi!) si sono finalmente svegliati dopo SOLE 5 settimane che mi han chiesto di mandare il CV.. mi sa che è possibile che vada a finire un paio di mesi pure a Torino.. bisogna vedere quando, sarebbe fico Sil ci fosse, improvvisamente ripiombare a vivere insieme sarebbe fighissimo (mi sento la sua voce in testa che dice proprio: Sarebbe fighissimo, mammamia!!).. si vedrà si vedrà.

Ora quella patatona di Elisa è meglio che vada a letto. Mi aspettano 10 giorni intensi e non mi sento assolutamente pronta, accipicchia!


postato da Crauto alle ore 09:30 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


martedì, 27 novembre 2007

Seghe mentali aggravate di primo grado

Accidenti.
Mi chiedo cosa sia la retail therapy.
Per me non funziona, invece di rendermi felice andare per negozi mi affligge e mi deprime terribilmente. Oggi, dopo mesi, vista l'occasione "80s", ho deciso di uscire in missione trascinando la Rubi che è di passaggio a Londra con l'uomo svedese. Tchai, lunga chiacchierata, e giù per Oxford Street. Ho trovato un vestito figo da H&M e anche una gonna molto cute, ma che orrore. Peso sui 53-55, arrivo all'1.70 fatidico per mezzo sputo, e le mie 88- 67 -90 che una volta mia zia esaltava come caratteristiche topiche per la partecipazione a Miss Italia (quante volte le ho riso in faccia) oggi mi hanno fatto venire i complessi.
Mamma mia, in questo strano Regno di barbie fatte in serie e di tafani a simmetria cilindrica o sferica, c'è posto per una modesta mediterranea?! Ovviamente NO!
E che cazzo! Mi provo la gonna, e sembro un tacchino, tutto a un tratto mi sembra di avere un culo come un paraurti (per citare una delle frasi preferite da mia madre), mamma mia. Chissà se invece della 8 portavo la 16.. non voglio immaginare che portaerei. Prova due. Vestito fighissimo. La 8 è per le piatte senza costole sporgenti; La 10 mi è sempre ciucciatissima sul davanzale; nella 12 penso nuoterei, e comunque mi sono già girate le palle. (o meglio le tette)
Tristezza.
Invece di avvalorare i fisici mediterranei..che brutta roba, mi sono sentita fastidiosamente sfigata.

Donasi due quarti di zinna a miglior offerente..

Per fortuna ho trovato la gonna giusta per il momento giusto (ma dopo tre ore di affanni)..
E scusate se mi lamento di ste futilità ma una volta o due l'anno ho sta frustrazione e mi incazzo di brutto! Speriamo che almeno il gioco valga la candela.. Mediamente non me ne fotte un cazzo di come mi vesto ma la serata a tema rulez e visto che devo giocarmi un po' di carte è meglio tirarsi su le maniche in previsione di.

Quel mona di Andrea stamattina mi ha risposto al sms un po' brillo di ieri notte (in cui così scherzando lo pregavo che non mi abbandonasse in mezzo alla pista per andare in cerca di patata), e dichiaro apertamente di non capirci più nulla. "Non sta a preoccuparti che non ti abbandono, se trovo una gnocca proporrei un gioco a tre"
Per me questo implica, se non trovi la gnocca (probabile) rimaniamo al gioco a due.. Quindi c'è un gioco a due?! Oi Oi,Oi Oi..

Che confusionee, sarà perchè ti amooo

Oi Oi Oi

sto raschiando il fondo, i ricchi e poveri nooo!
postato da Crauto alle ore 23:22 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


lunedì, 26 novembre 2007

Cito il commento dell'anonimo.
Potevi firmarti invece di aizzare i mille sospetti ne!

..E' possibile, basta togliere i riferimenti all'esaltante triangolino e alla ghiandola mammaria, credimi.

"O sei cambiata molto (troppo) negli ultimi tre anni, o l'approccio negativo non è tipico della tua persona".. sono cambiata, parecchio, un po' più chiusa e timida. Ma non con l'Egli.Ovvio che no. La cosa è talmente folle da far ridere tutto l'hinterland. Milano aspettami.

"O sei cambiata molto (troppo) negli ultimi tre anni, o chiunque risponda ad un tuo approccio positivo con un due di picche è un idiota (però fatti ricrescere i capelli!)"... grazie mille per il velato complimento, a me corti piacciono! E purtroppo - come tutti sanno - di idioti è pieno il mondo. Sono sempre la solita vecchia Elisa che si fa in quarantacinque per far sorridere il mondo, e a parte i tanti momenti no sono modestamente meravigliosa. Il problema è quello. Troppa ROBA!

"Ergo, l'approccio positivo dovrebbe funzionare ;) Considerato però che egli è... hmm, Egli... io suggerisco l'approccio dialogato: chiarite i vostri sentimenti reciproci, e se son rose fioriranno ™.
http://xkcd.com/55/"
eravamo al telefono un attimo. ho detto ti chiamo per discutere 5 minuti di capodanno.. invece mi tiene al telefono quaranta minuti a parlarmi del calo ormonale, dell'età che avanza, del fatto che si era illuso che passassimo l'intera settimana insieme..  io ribatto che l'età avanza ma i miei ormoni sono più impennati del cavallino ferrari..gli propongo di andare a fare gli scemi in seratona anni 80 (ho lle mie armi di seduzione, come no!) e non dico quanto mal messa era la conversazione "ah ho comprato un giornale perchè c'è un'intervista a Rocco Siffredi, quando vieni la leggiamo, ha un italiano pessimo", da qui a disquisire di Manzoni e Hugo...

Strana la vita. vedremo cosa ci attende. non è dato saperlo prima.
postato da Crauto alle ore 19:20 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria:


Chi sono

Blogger: Crauto
Nome: Elisa
(in teoria)un' artista dalle pazze installazioni che cerca di diventare una curatrice di arte contemporanea. (in pratica)una ricercatrice part-time che per campare fa i lavori più assurdi. Ho rischiato di essere una geologa. Ho 26 anni, l'orologio biologico ticchetta e io cerco di ignorarlo. Vivo a Londra da quasi tre anni e mezzo..mi convinco che mi piaccia ma in realtà questa città ti succhia l'anima e ti lascia poco tempo per vivere..Sono in cerca di una meta dove migrare e forse mettere radici..suggerimenti? Intanto il 2008 sarà il cosiddetto "Anno Jolly", qualche mese sparso per l'Europa, tra qui, Bucarest e Bolzano,e poi (forse) di nuovo qui..


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Archivio

oggi
gennaio 2008
--- 2007 ---

Links

Partecipano

Foto recenti

Vedi altri media

Bottoni

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte